Obiettivi di comunicazione : definizioni ed esempi

Quando dovete trasmettere un messaggio al vostro datore di lavoro, a un marchio o durante una campagna di marketing, assicuratevi sempre di avere obiettivi di comunicazione chiari e concisi. Non sapete come fare? Questo articolo fa per voi. 🥰

Ecco il menu di oggi:

  • La definizione.
  • La presentazione dei 3 diversi tipi di obiettivi di comunicazione.
  • E per dessert, un esempio per illustrare ciò che intendiamo.

Siete pronti? Buon appetito! 🧑🏼‍🍳

Che cos’è un obiettivo di comunicazione?

Nella parola comunicazione efficace c’è… comunicare. Sì, si tratta di parlare, far conoscere, trasmettere e condividere qualcosa con qualcuno. Può essere una buona notizia, un film, un’informazione importante o una ricetta.

Spesso utilizzato nelle tattiche di marketing, l’obiettivo di comunicazione permette di incanalare e focalizzare le idee su una strategia di comunicazione da adottare per sapere quali sono i passi da compiere per raggiungere il proprio obiettivo.

Tuttavia, questi obiettivi non sono gli stessi tra comunicazione interna ed esterna e questo è ciò che vedremo subito! ⬇️

Obiettivo della comunicazione interna

Il lavoro occupa un posto importante nella nostra vita. Infatti, durante la giornata, vediamo più i nostri colleghi che i nostri cari, perché passiamo almeno 8 ore al giorno al lavoro. ⏲️

Ecco perché, proprio come in una famiglia, la comunicazione interna è necessaria e direi addirittura primordiale per migliorare la motivazione dei dipendenti, aumentare la comprensione e la vicinanza ed evitare il turnover. ✨

Ecco alcuni obiettivi delle strategie di comunicazione interna:

  • Realizzare relazioni settimanali sull’andamento dell’azienda.
  • Instillare una forte cultura aziendale.
  • Valorizzare il lavoro dei dipendenti.
  • Realizzare attività di team building per rafforzare la coesione del gruppo.
  • Comunicare regolarmente le informazioni più recenti.

Ad esempio, in Waalaxy👽 abbiamo organizzato una colazione ogni martedì mattina, che ci permette di incontrarci e discutere ogni mattina di un nuovo tema.

Obiettivo della comunicazione esterna

Passiamo ora alla comunicazione esterna, cioè alla comunicazione aziendale che si rivolge all’esterno dell’azienda, ad esempio ai clienti e ai potenziali clienti. Qui troveremo piuttosto questo tipo di obiettivi:

  • Far conoscere un prodotto o un servizio. 💡
  • Comunicare i valori del marchio. 📢
  • Suscitare l’interesse del potenziale cliente 👀
  • Trasmettere un messaggio tipico di una campagna di marketing. 💭
  • Convertire i potenziali clienti in clienti. 🫰🏼

Quale è l’obiettivo di una comunicazione efficace ?

È necessario sapere che gli obiettivi della comunicazione strategica possono essere distinti in 3 tipi: cognitivi, affettivi e conativi. Niente panico, non è necessario parlare il mandarino 🈴 per capire queste 3 parole, ve le spiegheremo nel modo più semplice possibile. ☀️

#1. Obiettivo cognitivo

Iniziamo con la prima fase, quella cognitiva. si tratta di far sapere al vostro potenziale cliente che esistete, che avete appena lanciato un nuovo prodotto o servizio. State quindi cercando di attirare la sua attenzione in relazione al vostro marchio, con l’obiettivo di migliorare la vostra notorietà.

Esempio di obiettivo cognitivo

Ecco alcuni esempi della fase cognitiva. ⬇️

Tipo di obiettivo Esempi
Cognitivo. – Far sapere che il marchio esiste.
– Espandere la consapevolezza del marchio.
– Far conoscere ai clienti i nostri valori.
– Informare sull’apertura del sito web o del negozio.
– Presentazione del prodotto.

#2. Obiettivo affettivo

Una volta che il pubblico target ha scoperto la vostra azienda, il vostro marchio, il vostro prodotto o servizio, il vostro obiettivo è quello di sedurlo creando interesse e desiderio nei vostri confronti. Dovete quindi lavorare sull’immagine del vostro marchio per ispirare la fiducia dei vostri target. Questa seconda fase è chiamata fase affettiva. 💟

Esempio di obiettivo affettivo

Scopriamo alcuni esempi della fase affettiva. ⬇️

Tipo di obiettivi Esempi
Affettivo. – Creare un legame di simpatia tra il marchio e i clienti.
– Creare interesse per il marchio.
– Fare in modo che gli stakeholder apprezzino i nostri valori.
– Fidelizzare i nostri clienti potenziali.
– Aumentare la consapevolezza delle nostre azioni di comunicazione di marketing.
– Rafforzare l’immagine del marchio con le relazioni con i media.

#3. Obiettivo conativo

Infine, concludiamo con l’ultima fase, quella conativa, basata sull’azione, il “making act”. In questo caso, vogliamo che il vostro futuro cliente compia un’azione, cioè che acquisti recandosi in un punto vendita, generando traffico sul vostro sito web o chiedendo una prova.

Attenzione, questa fase della vostra strategia di marketing non è proprio l’ultima, non dobbiamo dimenticare la fidelizzazione. Che si tratti di una strategia sui social media o di una campagna di influencer, la vostra e-reputation è importante e la fidelizzazione vi permette di migliorare le vostre relazioni pubbliche e, soprattutto, di mantenere il rapporto con i clienti.

Esempio di obiettivo conativo

Ecco alcuni esempi della fase conativa. ⬇️

Tipo di obiettivi Esempi
Conativo – Incoraggiare la prova con un marketing efficace.
– Creare traffico nel punto vendita.
– Innescare il passaparola.
– Far visitare il sito web.
– Fare in modo che le persone acquistino sul sito web.

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Esempi di obiettivi di comunicazione cognitiva, affettiva e conativa

Cosa c’è di meglio di un esempio concreto per capire cos’è il piano di comunicazione cognitivo, affettivo e conativo! E per farvi venire l’acquolina in bocca, prendiamo l’esempio del re degli hamburger, Burger King (applaudiamo la battuta per favore 👏🏼). Semplice, essenziale, in questo media visivo interattivo parte di una comunicazione di marketing integrata, l’obiettivo cognitivo è ben presente.

Per quanto riguarda il posizionamento, il cliente viene informato che è stato rilasciato un nuovo hamburger, il Veggie King. Non si forniscono altre informazioni, si lascia che il cliente si lecchi i baffi 👅 e si informi sulle date di uscita.

Per il secondo obiettivo visivo, ossia quello affettivo, Burger King si dà un’immagine positiva dicendo che non produce solo hamburger di carne, ma anche hamburger vegetariani, raggiungendo così più persone. Nessun’altra informazione viene specificata volontariamente per concentrarsi sulla felicità.

Infine, per il terzo e ultimo visual, l’obiettivo conativo è far agire le persone proponendo un’offerta uno comprato = uno offerto. Queste due parole sono volutamente scritte in maiuscolo per generare un immediato desiderio di consumo.

Come avrete capito, è importante prendersi tutto il tempo necessario e impostare un piano di comunicazione adeguato ai vostri clienti prima di lanciare la vostra campagna di marketing. 🥰

Che ne dite di un riassunto?

Ecco un piccolo grafico che secondo me riassume bene la comunicazione aziendale cognitiva affettiva e conativa, è un regalo! 🎁

Tipo di obiettivi Esempi
Cognitivo – Far conoscere l’esistenza del marchio.
– Espandere la consapevolezza del marchio.
– Far conoscere ai clienti i nostri valori.
– Informare sull’apertura del nostro sito web o del nostro negozio operativo.
– Presentazione del prodotto.
Affettivo – Creare un legame di simpatia tra il marchio e i clienti con un piano d’azione.
– Suscitare interesse per il marchio.
– Fare in modo che le persone apprezzino i nostri valori prioritari.
– Fidelizzare i nostri clienti potenziali.
– Aumentare la consapevolezza delle nostre azioni.
– Rafforzare l’immagine del marchio con l’inbound marketing.
Conativo – Incoraggiare i processi con una strategia digitale. – Creare traffico nel punto vendita per gli obiettivi commerciali.
– Innescare il passaparola.
– Far visitare il sito web per migliorare l’E-reputation.
– Fare in modo che le persone acquistino sul sito web per obiettivi commerciali.

Domande frequenti sugli obiettivi di comunicazione del marketing dell’articolo

Non così in fretta, siamo appena arrivati al dessert, speriamo che abbiate ancora un po’ di spazio per 3 piccoli dolcetti. 🍰

Come formulare gli obiettivi di comunicazione?

In realtà, a seconda del settore e dell’ambito di attività, esistono diversi modi per formulare gli obiettivi e le strategie di comunicazione ma, ricordiamo, l’obiettivo comprende:

  • 🎯 Un obiettivo,
  • 📇 Un compito da svolgere,
  • 💱 Un margine di cambiamento,
  • 📍 Un’area geografica,
  • 🕰️ Una durata.

Qual è lo scopo principale della comunicazione?

Lo scopo principale è informare il vostro interlocutore, sia esso un collega, un parente, un futuro cliente o addirittura il vostro datore di lavoro, di un’informazione che volete trasmettere. Si tratta quindi di uno scambio, di una condivisione di informazioni su qualsiasi canale di comunicazione come la strategia dei social media, i volantini o il webmarketing. 🫱🏼‍🫲🏽

Qual è l’obiettivo della comunicazione in un’azienda?

Nelle aziende si chiama comunicazione aziendale o comunicazione interna. Permette da un lato di rafforzare i legami tra i dipendenti, ma anche di informarli sulle novità e sullo stato di salute dell’azienda. In questo modo i dipendenti si sentono sicuri. 💟

Ecco, spero che abbiate ingerito tutte le informazioni necessarie sugli obiettivi di comunicazione. Buona digestione e a presto! 👋🏼

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